{"id":12760,"date":"2021-01-21T17:49:06","date_gmt":"2021-01-21T17:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/?p=12760"},"modified":"2021-06-12T14:51:03","modified_gmt":"2021-06-12T14:51:03","slug":"coronavirus-e-blocco-dei-licenziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/en\/coronavirus-e-blocco-dei-licenziamenti\/","title":{"rendered":"CORONAVIRUS E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il blocco dei <a href=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/en\/licenziamenti-e-covid-19-il-divieto-di-licenziamento\/\">licenziamenti<\/a> \u00e8 stato prorogato fino al <strong>31 marzo 2021<\/strong> e non \u00e8 escluso, considerate le pressioni dei sindacati, che possa essere <strong>ulteriormente prorogato.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>LE RAGIONI E LE CONSEGUENZE DEL BLOCCO<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni del divieto sono connesse all\u2019esigenza di dare continuit\u00e0 ai rapporti di lavoro anche nel periodo emergenziale ed alla fruizione degli ammortizzatori sociali Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il blocco dei licenziamenti, introdotto per la prima volta nel marzo 2020 con il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/03\/17\/20G00034\/sg\">decreto &#8220;CuraItalia&#8221; <\/a>per un periodo limitato, \u00e8 stato <strong>oggetto di numerosi interventi che ne hanno prolungato la validit\u00e0<\/strong>. Considerato il lasso di tempo ormai trascorso, molti si interrogano sulla sua <strong>opportunit\u00e0<\/strong> e ci\u00f2 poich\u00e9 la salvaguardia del sistema occupazionale dovrebbe tener conto tanto della posizione dei lavoratori, quanto di quella delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo alcuni, la proroga del blocco dei licenziamenti in un momento in cui si auspica alla ripresa economica, rischierebbe di avere come risultato <strong>l\u2019impossibilit\u00e0 per le aziende di operare le modifiche organizzative<\/strong> necessarie per una reale e significativa ripresa del lavoro. Inoltre, in un momento di \u201cvuoto\u201d del personale, diventerebbe sempre pi\u00f9 difficile restare al passo con il sistema produttivo e concorrenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco dunque perch\u00e9, in vista di un possibile ulteriore differimento dei termini di validit\u00e0, \u00e8 importante comprendere l\u2019<strong>estensione<\/strong> del divieto e dunque i casi per i quali esso non opera.<\/p>\n<h4><strong>I LICENZIAMENTI VIETATI<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divieto di effettuare licenziamenti di natura oggettiva <strong>prescinde dal requisito dimensionale<\/strong> dell\u2019azienda e non \u00e8 pi\u00f9 l<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12761 alignright\" src=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/licenziamento-e-covid-1-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" \/>egato alla fruizione integrale degli ammortizzatori Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai singoli divieti, non \u00e8 possibile:<\/p>\n<ul>\n<li>avviare procedure di\u00a0<strong>licenziamento collettivo<\/strong><\/li>\n<li>concludere procedure di licenziamento collettivo avviate dopo il 23 febbraio 2020<\/li>\n<li>procedere a\u00a0licenziamenti individuali\u00a0o\u00a0plurimi\u00a0per <strong>giustificato motivo oggettivo<\/strong><\/li>\n<li><strong>avviare procedure di\u00a0conciliazione obbligatoria<\/strong>, previste dall\u2019articolo 7 della Legge n. 604\/1966, per i lavoratori in tutele reali (ante Jobs Act)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, \u00e8 doveroso riportare alcune <strong>eccezioni<\/strong> nonch\u00e9 <strong>specificazioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le procedure di licenziamento collettivo, \u00e8 ammessa una eccezione allorquando i\u00a0dipendenti\u00a0interessati al recesso risultino\u00a0impiegati in un <strong>appalto\u00a0che ha sub\u00ecto un cambio di appaltatore<\/strong>, il quale \u00e8 obbligato a riassumere il personale in forza al momento del subentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, individuali o plurimi, occorre specificare che si tratta dei licenziamenti intimati per <strong>ragioni inerenti all\u2019attivit\u00e0 produttiva<\/strong>, il suo regolare svolgimento e l\u2019organizzazione del lavoro. Pertanto, per motivi legati a scelte imprenditoriali e che <strong>non riguardano il lavoratore<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>I LICENZIAMENTI CONSENTITI<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si precisa che non \u00e8 stata prevista nessuna sospensione per le\u00a0<strong>risoluzioni consensuali<\/strong>\u00a0di lavoro e le\u00a0<strong>dimissioni<\/strong> <strong>volontarie <\/strong>o per giusta causa le quali restano, pertanto, consentite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatte queste precisazioni, analizziamo invece quali sono i licenziamenti ancora consentiti.<\/p>\n<ul>\n<li>licenziamento per\u00a0motivi <strong>disciplinari<\/strong> (e cio\u00e8 intimato quando il lavoratore commette un inadempimento agli obblighi contrattuali.)In questo caso, a seconda della gravit\u00e0 dell\u2019inadempimento, si parler\u00e0 di licenziamento per <strong>giustificato motivo soggettivo<\/strong> o licenziamento per <strong>giusta causa<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>per superamento del <strong>periodo di comporto<\/strong> (periodo durante il quale al lavoratore in malattia viene garantito il mantenimento del posto di lavoro)<\/li>\n<li>durante o alla fine del <strong>periodo di prova<\/strong><\/li>\n<li>per raggiungimento del limite <strong>massimo di et\u00e0 <\/strong>per la fruizione della pensione di vecchiaia<\/li>\n<li>del <strong>lavoratore\u00a0domestico<\/strong><\/li>\n<li>del <strong>dirigente<\/strong><\/li>\n<li>la risoluzione dell\u2019<strong>apprendista <\/strong>al termine del periodo di apprendistato<\/li>\n<li>licenziamento dell\u2019ex socio di una cooperativa\u00a0di produzione e lavoro, qualora vi sia stata una previa risoluzione dal rapporto associativo, secondo le specifiche previste dallo statuto societario e dal regolamento della cooperativa.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>ECCEZIONI PER I LICENZIAMENTI VIETATI<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai licenziamenti vietati sopra menzionati, alcune deroghe consentono di procedere comunque alla risoluzione del rapporto di lavoro e cio\u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li>in caso di\u00a0<strong>fallimento<\/strong>, qualora non sia previsto l&#8217;esercizio provvisorio dell&#8217;impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione.<\/li>\n<li>In caso di <strong>accordo collettivo aziendale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un procedimento attivato con le OO.SS pi\u00f9 rappresentative a livello nazionale e che si conclude in un <strong>accordo certificato tra datore e lavoratore. <\/strong>A seguito di tale accorso al lavoratore verr\u00e0 riconosciuto il diritto alla <strong>NASPI<\/strong> nonch\u00e9 la corresponsione di un <strong>ticket<\/strong> di licenziamento.<\/p>\n<h4><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019introduzione del blocco dei licenziamenti ha avuto il merito, almeno inizialmente, di arginare gli effetti negativi del primo periodo emergenziale. Si \u00e8 voluto probabilmente evitare il disastro sociale, al quale, tuttavia, non sembrerebbe che si sia ancora trovata una soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 nonostante, \u00e8 difficile non ravvisare la disparit\u00e0 di trattamento. Infatti, alcune categorie di lavoratori, gi\u00e0 a monte della fase emergenziale, non hanno potuto usufruire di <strong>alcuna tutela<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto il prolungamento del divieto di licenziamento, oggi ci si interroga sull\u2019opportunit\u00e0 che questo permanga a fronte delle <strong>difficolt\u00e0<\/strong> ravvisate dalle aziende. Non si nega la necessit\u00e0 di interventi a salvaguardia dell\u2019ordine e della salute pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ci si domanda \u00e8, tuttavia, <strong>su chi debbano gravare le conseguenze di tali interventi.\u00a0<\/strong> Fino a che punto pu\u00f2 essere compressa la <strong>libert\u00e0 d\u2019impresa privata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto se si pensa che le aziende stanno passando un periodo di grande incertezza che ormai perdura da mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo stato di limbo e calma apparente che si trascina da tempo blocca gli investimenti, frena le assunzioni e sta generando crepe che con molta fatica, e chiss\u00e0 in quanto tempo, si margineranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019onda del l\u2019\u201c<em>aiutati che Dio ti aiuta<\/em>\u201d, in attesa che, tra gli altri, il legislatore faccia la sua parte, molte realt\u00e0 stanno ripensando al proprio modo di lavorare, alla propria organizzazione e al proprio business.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono dunque questi mesi cruciali per le aziende, certamente da sfruttare al massimo, per prepararsi ad accogliere le opportunit\u00e0 del futuro che nasceranno dalla crisi in atto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il blocco dei licenziamenti \u00e8 stato prorogato fino al 31 marzo 2021 e non \u00e8 escluso, considerate le pressioni dei sindacati, che possa essere ulteriormente prorogato. 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