{"id":12627,"date":"2020-09-18T16:02:50","date_gmt":"2020-09-18T16:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/?p=12627"},"modified":"2021-06-12T14:52:29","modified_gmt":"2021-06-12T14:52:29","slug":"licenziamento-illegittimo-quanto-rischia-un-datore-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/en\/licenziamento-illegittimo-quanto-rischia-un-datore-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Licenziamento illegittimo: quanto si rischia?"},"content":{"rendered":"<p>Vediamo di fare chiarezza su uno dei temi scottanti e che interessa i datori di lavoro quando si apprestano a effettuare un licenziamento. Quanto rischia un datore di lavoro quando intima un licenziamento illegittimo?<br \/>\nIl Decreto Legislativo n. 23\/2015 intitolato \u201c<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/atto\/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-06&amp;atto.codiceRedazionale=15G00037&amp;atto.articolo.numero=0&amp;qId=&amp;tabID=0.20223171454169386&amp;title=lbl.dettaglioAtto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti<\/em><\/a>\u201d, anche conosciuto come <strong>Jobs Act<\/strong>, ha indicato la procedura e le relative sanzioni da adottare in questi casi. Recentemente per\u00f2 la <strong>Corte Costituzionale<\/strong>, con la <a href=\"https:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionPronuncia.do\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sentenza n. 150\/2020<\/a>, \u00e8 stata chiamata a pronunciarsi sulla relativa questione di legittimit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nL\u2019ART. 4 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 23\/2015<br \/>\n<\/strong>Il sopra citato <strong>D. Lgs. n. <\/strong><strong>23\/2015<\/strong> \u00e8 stato emanato per favorire l\u2019instaurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato e per perseguire tale fine si \u00e8 cercato di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>semplificare<\/strong> le <strong>regole<\/strong> in materia di licenziamento, al fine di avere un\u2019unica e semplice chiave d\u2019interpretazione e applicazione;<\/li>\n<li><strong>favorire<\/strong> le procedure di <strong>conciliazione<\/strong> delle controversie attraverso l\u2019introduzione di una soluzione economica predeterminata e immediatamente disponibile;<\/li>\n<li><strong>limitare la<\/strong> <strong>reintegrazione<\/strong> del posto di lavoro a pochi casi di illegittimit\u00e0, riservandola per es. ai casi di licenziamento orale o discriminatorio;<\/li>\n<li><strong>prevedere una<\/strong> <strong>tutela economica<\/strong> per le altre ipotesi di illegittimit\u00e0 del licenziamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per la realizzazione di quest\u2019ultimo obiettivo \u00e8 stato previsto l\u2019<strong>art. 4<\/strong> con cui viene introdotto un nuovo metodo sanzionatorio dei datori di lavoro e di tutela dei dipendenti attivabile a fronte di un <strong>licenziamento illegittimo <\/strong>a causa di <strong>vizi<\/strong> <strong>formali<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>procedurali<\/strong>: si tratta di un trattamento c.d. <strong>a tutele crescenti<\/strong> fondato sulla durata del rapporto di lavoro che \u00e8 intercorso tra le parti.<br \/>\nConcretamente questa tutela prevede che, in tutti i casi in cui il datore di lavoro operi un licenziamento privo di giusta causa, di giustificato motivo oggettivo o soggettivo il giudice del lavoro dovr\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>dichiarare<\/strong> estinto il rapporto di lavoro nella data del licenziamento\u00a0e<\/li>\n<li><strong>condannare<\/strong> il datore di lavoro al pagamento di un\u2019indennit\u00e0 il cui importo dovr\u00e0 essere pari ad una mensilit\u00e0 dell\u2019ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura compresa tra le due e le dodici mensilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12630 alignright\" src=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/LE-ULTIME-DALLA-CORTE-COSTITUZIONALE-SULL\u2019ANZIANITA\u2019-DI-SERVIZIO-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 anticipato, la norma ha creato dubbi di legittimit\u00e0 nella parte in cui considera l&#8217;<strong>anzianit\u00e0 di servizio<\/strong> come unico criterio per la determinazione dell\u2019indennit\u00e0 da corrispondere a tutela del dipendente. In particolare, si \u00e8 ritenuto che la norma potesse contrastare due importanti principi costituzionali fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il principio di uguaglianza<\/strong> perch\u00e9 sono automaticamente equiparate situazioni che per fatti e diritto possono essere diverse e<\/li>\n<li><strong>il principio di ragionevolezza<\/strong> in quanto non si garantisce un\u2019adeguata tutela al dipendente licenziato illegittimamente, non vengono scoraggiati i datori di lavoro dal porre in essere licenziamenti viziati, in quanto il meccanismo risarcitorio consente di predeterminare in maniera fissa l\u2019importo dell\u2019indennit\u00e0 sulla base del solo criterio dell\u2019anzianit\u00e0 del dipendente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, evidenziano i giudici, la misura fissa dell\u2019indennit\u00e0 impedirebbe al giudice sia di valutare l\u2019<strong>effettivo pregiudizio<\/strong> subito sia di attribuire rilievo non solo all\u2019anzianit\u00e0 di servizio, ma anche al <strong>comportamento e alle condizioni delle parti<\/strong>, complicando cos\u00ec la possibilit\u00e0 di rispondere alla fatidica domanda che\u00a0 i datori di lavoro si pongono quando si trovano costretti a licenziare: quanto si rischia in caso di licenziamento illegittimo?<\/p>\n<p>Sulla base dei motivi appena esposti, sollevando il dubbio di costituzionalit\u00e0, \u00e8 stato richiesto l&#8217;intervento della Corte Costituzionale.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nLA PRONUNCIA DELLA CORTE<br \/>\n<\/strong>La c.d. <strong>Corte delle Leggi<\/strong> ha riconosciuto fondato il ricorso e ammissibili le relative motivazioni e ha <strong>deciso per l\u2019illegittimit\u00e0 costituzionale dell\u2019art. 4 D. Lgs. n. 23\/2015<\/strong> limitatamente alle parole \u201c<em>di importo pari ad una mensilit\u00e0 dell\u2019ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La Corte, oltre a riconoscere l&#8217;eccessiva rigidit\u00e0 dell&#8217;anzianit\u00e0 di servizio come unico ed automatico criterio considerabile per il calcolo del danno da illegittimo licenziamento, ha dimostrato l&#8217;inidoneit\u00e0 dello stesso a \u201c<em>esprimere le mutevoli ripercussioni che ogni licenziamento produce nella sfera personale e patrimoniale del l<\/em><em>avoratore<\/em>\u201d .<\/p>\n<p>La Corte, denunciando la mancata considerazione di <strong>altri criteri significativi<\/strong> come la diversa gravit\u00e0 delle violazioni ascrivibili al datore di lavoro nell\u2019area della tutela reale o i pi\u00f9 flessibili criteri del numero degli occupati, delle dimensioni dell\u2019impresa, del comportamento e delle condizioni delle parti, applicabili nell\u2019ambito della tutela obbligatoria, ha concluso la pronuncia delineando il nuovo procedimento con cui i Giudici dovranno calcolare le indennit\u00e0 di fine rapporto:<\/p>\n<ul>\n<li>in prima battuta dovr\u00e0 essere seguito il criterio dell\u2019<strong>anzianit\u00e0 di servizio<\/strong> ma<\/li>\n<li>si potr\u00e0, con le adeguate motivazioni, <strong>verificare anche altri criteri utili<\/strong> per la determinazione dell\u2019indennit\u00e0 aderente alle particolarit\u00e0 del caso concreto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;attivazione di questo strumento sanzionatorio \u00e8 automatico? No, esso pu\u00f2 essere richiesto solo nel momento in cui i datori di lavoro non rispettano le disposizioni in materia i licenziamenti.<\/p>\n<p>E, allora, quanto rischia un datore di lavoro quando intima un licenziamento illegittimo?<br \/>\nAlla luce della pronuncia in argomento, pi\u00f9 di prima occorre prestare molta attenzione alle modalit\u00e0 e alle motivazioni poste alla base di un licenziamento: il calcolo dell&#8217;indennit\u00e0 non \u00e8 predeterminabile in maniera certa nel suo ammontare ed \u00e8 quindi consigliabile farsi affiancare da esperti di diritto del lavoro per gestire al meglio queste fasi molto delicate nella vita di una azienda.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vediamo di fare chiarezza su uno dei temi scottanti e che interessa i datori di lavoro quando si apprestano a effettuare un licenziamento. Quanto rischia un datore di lavoro quando intima un licenziamento illegittimo? 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