{"id":12458,"date":"2020-05-27T13:42:22","date_gmt":"2020-05-27T13:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/?p=12458"},"modified":"2021-06-12T14:55:24","modified_gmt":"2021-06-12T14:55:24","slug":"covid-19-e-lavoro-la-parola-al-garante-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/en\/covid-19-e-lavoro-la-parola-al-garante-privacy\/","title":{"rendered":"Covid-19 e lavoro: la parola al Garante Privacy"},"content":{"rendered":"<p>Nel nostro recente articolo \u201c<a href=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/la-gestione-della-privacy-dei-lavoratori-al-tempor-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>La gestione della privacy dei lavoratori al tempo del Coronavirus<\/strong><\/a>\u201d abbiamo sottolineato come la diffusione dell\u2019emergenza sanitaria abbia causato dei profondi cambiamenti alle nostre abitudini quotidiane comprese quelle lavorative.<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><strong>DOVE ERAVAMO RIMASTI?<\/strong><br \/>\nNel suddetto articolo abbiamo posto la nostra attenzione sulla gestione della privacy del personale delle aziende che non hanno potuto<\/p>\n<ul>\n<li>attivare lo smart working;<\/li>\n<li>disporre della cassa integrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In queste aziende infatti i datori di lavoro, per cercare di attuare il contenuto delle decretazioni d\u2019urgenza, avevano dato inizio a delle <strong>raccolte autogestite<\/strong> delle temperature corporee dei propri dipendenti al fine di garantire la salute e la sicurezza di tutto il personale.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa scelta era stata criticata dai sindacati perch\u00e9 ritenuta in violazione con il diritto alla privacy, con l\u2019art. 5 dello Statuto dei Lavoratori e con il DPCM del 1\u00b0 marzo 2020 che attribuisce tale competenza solo al personale della sanit\u00e0 pubblica.<br \/>\nSulla questione si era poi pronunciato il <strong>Garante Privacy<\/strong> con un provvedimento datato 2 marzo 2020 con cui \u00e8 stato sottolineato che \u201c<em>i datori di lavoro devono [\u2026] astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti pi\u00f9 stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa (\u2026) resta fermo l\u2019obbligo del lavoratore di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro<\/em>\u201d lasciandoci tuttavia in attesa di un nuovo e pi\u00f9 completo intervento.<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><strong>LA PAROLA AL GARANTE PRIVACY<\/strong><br \/>\nCome promesso il <strong>Garante Privacy<\/strong> \u00e8 recentemente intervenuto sul tema pubblicando un documento riepilogativo intitolato \u201c<a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/temi\/coronavirus\/faq#lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>FAQ \u2013 Trattamento dei dati nel contesto lavorativo pubblico e privato nell\u2019ambito dell\u2019emergenza sanitaria<\/em><\/a>\u201d\u00a0 in cui sono indicate nuove e pi\u00f9 complete linee guida sulle condotte da tenere.<\/p>\n<p>Sottolineando che la temperatura corporea \u00e8 un dato personale sensibile che deve essere trattato conformemente alle disposizioni in materia di privacy, \u00e8 stabilito che <strong>il datore di lavoro possa<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>rilevare la temperatura<\/strong> corporea del personale dipendente per l\u2019accesso ai locali e alle sedi aziendali. Pu\u00f2 farlo anche con gli utenti, i visitatori e i fornitori nel momento in cui per essi non sia stato disposto un percorso di accesso separato;<\/li>\n<li><strong>chiedere un\u2019autodichiarazione<\/strong> ai propri dipendenti in cui attestino di provenire o meno da un\u2019area di rischio al fine di valutare l\u2019accesso o meno alla sede di lavoro;<\/li>\n<li><strong>comunicare i nominativi<\/strong> del personale contagiato alle autorit\u00e0 sanitarie competenti e collaborare con esse per l\u2019individuazione dei \u201ccontatti stretti\u201d;<\/li>\n<li>fornire alle i<strong>stituzioni competenti e alle autorit\u00e0 sanitarie<\/strong> le informazioni necessarie affinch\u00e8 le stesse possano svolgere le funzioni loro affidate dalla decretazione d\u2019urgenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12461\" src=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/febbre.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/febbre.jpg 275w, https:\/\/studiolegalemigliazza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/febbre-262x175.jpg 262w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/p>\n<p>al contrario, <strong>il datore di lavoro non pu\u00f2<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Registrare<\/strong> i valori della temperatura dei propri dipendenti tranne nel caso in cui essi risultino superiori ai 37,5\u00b0;<\/li>\n<li><strong>Chiedere<\/strong> che nell\u2019autodichiarazione siano inserite <strong>informazioni aggiuntive<\/strong> in merito alle specifiche localit\u00e0 visitate o altri dettagli relativi alla sfera privata;<\/li>\n<li><strong>Comunicare<\/strong> i nominativi del personale contagiato al <strong>Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza<\/strong> in quanto quest\u2019ultimo svolge compiti consultivi, di verifica e di coordinamento;<\/li>\n<li><strong>Rendere nota l\u2019identit\u00e0<\/strong> del dipendente affetto da Covid-19 agli altri lavoratori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con un successivo chiarimento \u00e8 stato specificato che il divieto di registrazione della temperatura corporea permane nei confronti di soggetti esterni quali utenti, visitatori e fornitori anche qualora essa risulti superiore ai 37,5\u00b0 in quanto \u00e8 ritenuto sufficiente l\u2019allontanamento dall\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE<\/strong><br \/>\nInfine, al medico competente, anche nell\u2019attuale situazione di emergenza sanitaria, rimane vietato informare il datore di lavoro circa i problemi di salute dei propri pazienti-lavoratori.<\/p>\n<p>Tra gli adempimenti relativi alla c.d. <strong>sorveglianza sanitaria<\/strong> rientrano:<\/p>\n<ul>\n<li>la possibilit\u00e0 di sottoporre i lavoratori a <strong>visite straordinarie<\/strong> purch\u00e9 esse siano effettuate nel rispetto dei principi di protezione dei dati personali e rispettando le misure igieniche indicate dal Ministero della Salute;<\/li>\n<li>la <strong>segnalazione<\/strong> al datore di lavoro della presenza in azienda di soggetti con uno stato di salute fragile al fine di adibirli ad impieghi che li espongano meno al rischio di infezione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quanto vi abbiamo appena descritto pu\u00f2 apparire controverso, difficile e dispendioso sotto ogni aspetto, per questo riteniamo che un consiglio professionale, in un periodo come questo, sia opportuno per organizzare al meglio la propria attivit\u00e0, garantire la riservatezza dei dati personali sensibili ed evitare di incorrere in pesanti sanzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nostro recente articolo \u201cLa gestione della privacy dei lavoratori al tempo del Coronavirus\u201d abbiamo sottolineato come la diffusione dell\u2019emergenza sanitaria abbia causato dei profondi cambiamenti alle nostre abitudini quotidiane comprese quelle lavorative. 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